Acqua
Ad oggi, 900 milioni di persone non hanno un accesso sicuro ad una fonte di acqua potabile e 2,5 miliardi non dispongono di servizi igienici di base. Più di 1,5 milioni di bambini di età inferiore a cinque anni muore ogni anno di diarrea a causa della carenza di acqua potabile e servizi igienici. La gravità del problema ha indotto le Nazioni Unite a includere tra gli Obiettivi del Millennio il dimezzamento del numero di persone prive di accesso all’acqua. In aggiunta, si stima che entro il 2030 metà della popolazione mondiale vivrà in zone caratterizzate da scarsità di risorse idriche.
Il Vertice G8 dell'Aquila del 2009 riserva particolare attenzione al tema dell’accesso all’acqua e ai servizi igienici di base. Al Vertice del 2003, i Leader G8 hanno lanciato il Piano d’Azione di Evian, con cui si sono impegnati a migliorare le loro politiche per il settore idrico e i servizi igienici di base nei paesi poveri. Al successivo Vertice di Gleneagles del 2005, i G8 hanno deciso di aumentare gli aiuti allo sviluppo destinati a tale settore. Il tema dell’acqua è stato importante anche per il Vertice di Hokkaido del 2008, dove i Leader hanno deciso di effettuare un monitoraggio dello stato di attuazione del Piano d’Azione di Evian - sulla base di un rapporto da presentare al Vertice del 2009, in Italia – e di discutere con i partner africani una strategia rafforzata di attuazione dello Piano stesso.
Le priorità della Presidenza Italiana G8 includono: promozione della gestione integrata delle risorse idriche; meccanismi di coordinamento nazionale o regionale tra paesi beneficiari, donatori e attori locali che favoriscano maggiori investimenti nel settore; lancio di un quadro regolatorio internazionale per gli interventi sull’acqua.

