Cambiamenti climatici
Scenario
La lotta ai cambiamenti climatici e la protezione dell’ambiente hanno assunto una importanza sempre maggiore nel corso dei Vertici G8 degli ultimi anni. Con l’aumentare dell’attenzione della comunità scientifica e dell’opinione pubblica mondiale sui rischi derivanti dall’effetto serra, i Capi di Stato e di Governo degli 8 Paesi hanno impresso un impulso politico rilevante per favorire un'intesa globale sul clima.
La lotta ai cambiamenti climatici avrà ripercussioni positive anche per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio e la promozione di un modello di sviluppo sostenibile.
Limitare le conseguenze del surriscaldamento globale, come l’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai e la degradazione del suolo, è compito dell’intera comunità internazionale. I Paesi industrializzati dovranno assumere la guida del processo e contribuire in maniera determinante alla riduzione delle emissioni di CO2, ma allo stesso tempo è indispensabile che le economie emergenti e i Paesi in via di sviluppo facciano la loro parte, riducendo a loro volta le emissioni di gas ad effetto serra, secondo una condivisione equilibrata delle responsabilità.
Il processo negoziale
La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite per il Cambiamento Climatico (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC) adottata alla Conferenza di Rio de Janeiro nel 1992 costituisce la sede principale del negoziato internazionale. In vista della scadenza del Protocollo di Kyoto, nel 2012, la Convenzione delle Nazioni Unite conduce il processo negoziale per definire un accordo di lungo termine sui cambiamenti climatici, che sostituisca l’attuale Protocollo e coinvolga il maggior numero possibile di paesi. Un passo significativo in questo senso è stato compiuto alla Conferenza di Bali nel dicembre 2007, con l’adozione della Bali Road Map, in cui le parti si sono impegnate alla definizione del futuro accordo globale sul clima entro la Conferenza di Copenaghen a dicembre 2009.
Al negoziato delle Nazioni Unite si affiancano il processo G8 e il Major Economies Meeting (MEM). Quest’ultimo, lanciato al Vertice G8 di Heiligendamm nel 2007, comprende i Paesi G8, i G5 (Cina, India, Brasile, Sudafrica, Messico), più Australia, Corea, Indonesia, per un formato che rappresenta complessivamente oltre l’80% delle emissioni mondiali di CO2.
In vista della Conferenza di Copenaghen alla fine dell’anno, il G8 2009 costituisce un momento fondamentale per favorire il pieno coinvolgimento di tutti i principali Paesi e contribuire al successo del negoziato delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

