La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio Il terremoto del 6 aprile 2009 ha causato gravi danni e lesioni anche alla spendida Basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio, che fa parte della lista dei 45 monumenti da restaurare stilata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. Crollate le volte del transetto, gli arconi trionfali, il tamburo e la cupola, è rimasta, invece, integra la facciata quattrocentesca. Salva anche la reliquia di Papa Celestino V, custodita nel complesso dove il Papa fu incoronato nel 1294 e recuperata tre giorni dopo il terremoto grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.

I tecnici del Ministero dei Beni Culturali e le squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza il monumento e rendere agibile la navata della Basilica per la fine di agosto, periodo in cui si svolge ogni anno un evento culturale religioso noto in tutto il mondo, la Perdonanza celestiniana, che culmina con l'apertura della Porta Santa della Basilica.

Santa Maria di Collemaggio è la più grande chiesa romanica della città, appena fuori l'Aquila. Fu fatta costruire tra il 1283 e il 1288 per volontà dell'Eremita Pietro del Morrone, che vi fu incoronato Papa il 29 agosto del 1294 col nome di Celestino V, divenendo così la prima sede di un’incoronazione papale fuori dalle mura apostoliche.

La Basilica, che risente fortemente dell'architettura romano-gotica abruzzese, è strutturata a croce latina. La pietra locale di rivestimento è bianca e rosa - gli stessi colori della Fontana delle Novantanove Cannelle - e incastona i tre portali con i rispettivi rosoni. A causa dei gravi danni provocati dal terremoto del 1703, fu ingabbiata da pesanti sovrastrutture barocche che nascondevano i pilastri ottagonali, le ogive e il soffitto a cassettoni. Il monumento era stato restaurato di recente prima del sisma del 6 aprile, liberando l'interno dalle sovrastrutture barocche e restituendo alle tre navate la spazialità originaria.

Sul fianco sinistro della Basilica c'è la Porta Santa, varcata da Celestino V il giorno della sua consacrazione: ogni anno il 28 agosto, dopo il corteo storico della Perdonanza Celestiniana, apre ancora i battenti a una folta folla di penitenti. 

 

Foto: Sito ufficiale della Perdonanza Celestiniana