Le grandi opere nell'ex Arsenale
La Casa del mare (Palazzo delle conferenze)
Il Padiglione del mare (Area delegazioni)
Gli Archi dell’Arsenale (Area ristorazione)
I cantieri nautici (Area stampa)
I NUMERI DEL NUOVO COMPLESSO:
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AREA EX ARSENALE |
155.000 MQ |
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PERIMETRO |
3.9 KM |
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SPECCHIO ACQUEO |
128.000 MQ |
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POSTI BARCA |
600 |
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PERIMETRO BANCHINA |
1.9 KM |
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VERDE |
30.000 MQ |
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ASFALTO |
23.000 MQ |
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SUPERFICIE BANCHINA |
4.400 MQ |
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SPAZI PUBBLICI E PERCORSI |
15.300 MQ |
Prima di avviare le attività di costruzione e recupero pianificate, l’intera area dell’Arsenale è stata oggetto di accurate indagini ambientali. Le attività di bonifica vere e proprie sono iniziate alla fine di luglio del 2008 per concludersi dopo circa un mese e mezzo con la pulizia di 28 serbatoi e 20 vasche interrate e un bilancio di 62 mila tonnellate di materiali raccolti, il 21 per cento dei quali classificati come pericolosi perché contenenti amianto, idrocarburi o metalli. Nello stesso periodo oltre duemila autocarri e tre navi hanno fatto complessivamente la spola tra la Maddalena, la Sardegna e la penisola per trasportare questi materiali presso impianti di smaltimento specializzati. Anche l’intero specchio d’acqua dell’Arsenale, un’area marina di circa 17 ettari, è stato interessato da interventi di bonifica, avviati a ottobre 2008 e terminati a maggio 2009. I lavori hanno fatto registrare un bilancio di 70 mila metri cubi di sedimenti dragati. Tutte le operazioni, sia a terra che in mare, sono state realizzate attraverso il supporto degli enti territoriali locali e con la supervisione dei tecnici del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
La Casa del mare (Palazzo delle conferenze)
Il cuore del nuovo complesso dell'Arsenale, il luogo che avrebbe dovuto essere il Palazzo delle conferenze (Main Conference Hall) del G8, destinato ad accogliere gli incontri e le riunioni più importanti, è la Casa del mare. Il vetro è la caratteristica principale di questo edificio dal design contemporaneo che sorge nella parte sud-ovest del porto. La struttura a due piani, di oltre duemila metri quadri di superficie complessiva, si spinge oltre la banchina, specchiandosi nell’acqua e accogliendo al suo interno il suggestivo gioco di luci e colori dell’arcipelago. Il piano terra, a pianta romboidale, ospita le sale per le riunioni e gli uffici; il primo piano, a pianta quadrata, la grande sala delle conferenze. Rivestita da una maglia in vetro forgiato a trame geometriche, la Casa del mare appare quasi sospesa sull’acqua, svelando nelle trasparenze delle ampie finestre uno scorcio della Costa Smeralda, incorniciato dalle isole di Caprera e Santo Stefano.
| SUPERFICIE |
2.232 MQ |
| PIANO TERRA |
672 MQ |
| PIANO PRIMO |
1.560 MQ |
Il Padiglione del mare (Area delegazioni)
Alle spalle della Casa del Mare si trova un ampio spazio destinato originariamente ad ospitare l'Area delegazioni del G8. E’ il Padiglione del mare, che accoglierà provveditorie marittime, esposizioni nautiche e attività legate alla vela e al turismo. Antiche arcate in granito locale disegnano il perimetro dell'edificio, delimitando anche i diversi ambienti. La struttura in granito fu costruita alla fine del XIX secolo e utilizzata come deposito di carbone per rifornire le navi a vapore. Il Molo nelle vicinanze, Molo Carbone, ha perso da tempo la sua funzione originaria – la Marina Militare ha successivamente allestito in questa zona un autoreparto – ma custodisce ancora oggi nel nome la memoria di quelle antiche abitudini marinare. Il progetto della struttura ha previsto non solo la riabilitazione e il rinforzo delle parti storiche ma anche una grande copertura metallica di protezione posta a un’altezza di dieci metri e dotata di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia. Gli spazi aperti, le pareti a vetro e le finestre, che si ancorano alla struttura di copertura lasciando intatte le costruzioni antiche, liberano la visuale verso l’area esterna permettendo agli elementi architettonici antichi e moderni di dialogare tra loro e con lo scenario circostante.
| SUPERFICI COMUNI E SPAZI DI DISTRIBUZIONE |
1.495 MQ |
| AREA UFFICI DELLE DELEGAZIONI |
1.169 MQ |
| SERVIZI E SPAZI TECNICI |
378 MQ |
| SALE CONFERENZE |
404 MQ |
| UFFICI SHERPA |
400 MQ |
| TOTALE DELLE SUPERFICI COSTRUITE |
3.836 MQ |
| SUPERFICIE DELLA COPERTURA |
9.622 MQ |
| IMPIANTO FOTOVOLTAICO |
1.300 MQ |
| ENERGIA DI IRRAGGIAMENTO |
6.328.140 Kwh/anno |
| ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA |
302.367 Kwh/anno |
Gli Archi dell’Arsenale (Area ristorazione)
Gli Archi dell’Arsenale si collocano nel lato occidentale della darsena, tra il Padiglione del mare e il complesso residenziale. Secondo il progetto originario questo spazio, di oltre tremila metri quadri di superficie, in occasione del Vertice G8 avrebbe dovuto ospitare i servizi per la ristorazione. Ricavato dal restauro di una costruzione che ai tempi dell’Arsenale ospitava officine e magazzini, l’edificio presenta una pianta a cinque navate. Il principio generale di intervento ha previsto il consolidamento e la pulitura delle arcate già esistenti e la conservazione delle murature in pietra a vista nelle parti interne. La copertura in acciaio, aperta nel patio centrale delimitato da essenze tipiche locali, svolge una funzione di sostegno e consolidamento dell’intera struttura.
| RECEPTION |
160 MQ |
| SERVIZI-RISTORANTE-CAFFETTERIA-SPOGLIATOI |
90 MQ |
| CUCINE E DISPENSE CATERING |
240 MQ |
| SALE DA PRANZO |
1.200 MQ |
| PATIO |
550 MQ |
| CAFFETTERIA |
600 MQ |
| TOTALE DELLE SUPERFICI AL PIANO TERRA |
2.840 MQ |
| SPAZI TECNICI |
270 MQ |
| TOTALE |
3.110 MQ |
Le Residenze dell’Arsenale
Nella zona nord dell’ex Arsenale sorge un vasto complesso alberghiero costituito da cinque edifici che si inseriscono in un’area di circa 38 mila metri quadri. Il progetto ha previsto la demolizione di una serie di basse costruzioni in muratura, di nessun valore architettonico e storico, utilizzate dalla Marina come magazzini di materiali vari. Le Residenze dell’Arsenale offrono al pubblico 98 camere, di cui 9 suite, e numerosi spazi legati alle attività di accoglienza. Dei cinque corpi del complesso uno è esclusivamente destinato alla residenza, due hanno funzioni miste ¬di residenza, spa, bar, ristorante, ecc., uno risponde alla prima accoglienza e ospita una piscina panoramica in copertura, mentre l’ultimo, ricavato dalla ex Officina Motoristi integralmente restaurata e conservata, può essere utilizzato per congressi, concerti ed eventi di vario genere.
| SUPERFICIE |
13.400 MQ |
| DEMOLIZIONI |
5.476 MQ |
| RECUPERI |
900 MQ |
| NUOVA REALIZZAZIONE |
12.500 MQ |
| SUPERFICI SPAZI COMUNI |
4.834 MQ |
| SUPERFICI CAMERE |
8.552 MQ |
I cantieri nautici (Area stampa)
Anche nell’area orientale della banchina, destinata in futuro ad accogliere cantieri per la manutenzione delle imbarcazioni, i lavori hanno riguardato realizzazioni ex-novo e attività di restauro e ampliamento di strutture già esistenti. L’edificio principale risale alla fine del XIX secolo e si sviluppa in lunghezza per quasi trecento metri. Interamente restaurata nell’ambito dei progetti G8 per accogliere gli incontri con gli operatori dell’informazione (Area stampa), questa costruzione ospitava ai tempi della Marina reparti per la manutenzione, laboratori e depositi. All’antica costruzione si affiancano tre edifici, due di nuova realizzazione a nord, uno a sud a ridosso della banchina, di circa duemila metri quadri, ricavato da un grande capannone prima adibito al rimessaggio. Sono circa settemila i metri quadri di superficie complessiva degli edifici, 30 mila l’ampiezza delle aree esterne.
Il porto
Il nuovo porto comprende una banchina raddoppiata per estensione, di circa due chilometri, e uno specchio d’acqua di dodici ettari, che si presta ad allestire un approdo turistico capace di ospitare fino a 600 posti barca. Le banchine e i moli originari, costituiti da blocchi di granito tagliati a mano, avevano subito nel tempo cedimenti e dissesti in diversi punti. I lavori veri e propri sono iniziati ad agosto 2008 con interventi di scavo, pulizia e ristrutturazione in tutta l’area. La fase più delicata ha riguardato il posizionamento in acqua di blocchi in calcestruzzo di diverse dimensioni, utilizzati come moduli di costruzione di moli e banchine. I cassoni più grandi, alcuni alti fino a ventotto metri, sono stati trasportati via mare e posati con operazioni molto complesse su fondazioni realizzate in precedenza. I cassoncini più piccoli, utilizzati per la parte interna della darsena e alti all’incirca cinque metri, sono stati invece costruiti sul posto. Il piano dei lavori ha compreso anche il rinnovo completo della pavimentazione della banchina, delle aree d’attracco e delle infrastrutture di servizio per le imbarcazioni.




